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Vampire Knight:
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Ancora vampiri tra le mie letture. Planet Manga ci regala un'illustre ristampa a edizione limitata;
Del bellissimo lavoro ancora in corso di pubblicazione in Giappone: Vampire Knight targato Matsuri Hino.

E' appagante leggere così tanti lavori,dedicati a queste splendide creature, in maniera così eterogenea. Mi piace leggere Twilight della Meyer e leggere di vampiri come "vegetariani"  per poi ritornare al concetto di razze maledette e terrificanti; si ne sono affascinata compleatemente.

Non avrei paura a incontrarne uno se mai siano realmente esistiti,vorrei rimanere,almeno per una volta,abbagliata dalla bellezza di un vampiro,restandone completamente disarmata e impotente...

Così vorrei introdurvi a questa interessante ristampa. Siete ancora in tempo, siamo ai primi due volumetti e la storia parla di due ragazzi,che seppur giovani,sono depositari di una grande responsabilità: Yuki e Zero infatti fanno parte del comitato disciplinare di una prestigiosa scuola giapponese.L'istituto in questione vanta un primato di civiltà e quindi di rispetto,in quanto ospita studenti umani e vampiri che vivono in perfetto equilibrio tra di loro: La Day e La Night Class si alternano così per le lezioni( i vampiri per ovvie ragioni non possono frequentarla di giorno XD )
Il cambio di consegne, è un lavoro faticoso, le ragazzine della Day class vogliono far di tutto per entrare nel cuore degli studenti più affascinanti e sexy della night class,non sapendo in realtà a quale natura essi appartengano...ma non è tutto perchè mentre Yuki per vicissitudini passate prova riconoscenza e rispetto per alcuni componenti,tra i quali il nobile Kaname.Zero per esperienze esattamente opposte trova i vampiri bestie senza dignità e non meritevoli di rspetto.

Con la trama mi fermerei qua... i primi due volumetti mi sono sembrati sensazionali...unico iconveniente:il Prezzo € 5,50 cad.  T_T povere tasche.

Per gli amanti del Fansub invece non mi resta che consigliarvi di tendere gli occhi verso il Giappone,perchè sembra che tra un paio di mesi godremmo anche di una serie animata *_*

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Norlevo? No! Siamo obbiettori.
18/02/2008 11:53, in:bloggoinquantopenso
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Apprendo da una notizia su Libero che oggi per una donna esercitare il proprio diritto di non voler un figlio, diventa sempre più difficile. Non basta il super moralista Ratzinger e i suoi cardinali del piffero, a voler mettere in discussione la legge 194 sull'aborto,non basta Ferrara con la sua ipocrita moratoria sull'aborto e non basta neanche la caccia alle streghe che  si è appena aperta sugli aborti in ospedale.Oggi basta una chiamata anonima,per far intervenire un giudice eccessivamente zelante,pronto a spedirti 4 poliziotti UOMINI in una camera d'ospedale a interoggarti appena uscita dalla sala operatoria,per un presunto aborto contra legem.

Ad arricchire il quadro sempre più penoso ci pensa la Legge. Da un lato garantisce a tutte le donne il diritto di assumere la cosìdetta pillola del giorno dopo,dall'altro però ti mette i bastoni tra le ruote. Andiamo per ordine. E' importante innanzi tutto sapere cos' è la pillola del giorno dopo.E'estremamente importante saperla usare se ci si imbatte in un fastidioso incidente di percorso,attenzione non imperizia o non curanza dovuta alla foga del momento, ma incidente di percorso,il che è ben diverso.
Il norlevo ha un effetto progestinico: La sentenza del TAR del Lazio del 2001 ha obbligato l'azienda produttrice a inserire nel "bugiardino" che di fatto il farmaco impedirebbe l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato,adempiendo a una funzione abortiva.
Mentre l'OMS sostiene che il farmaco più che altro avrebbe la funzione di impedire l'ovulazione e quindi è da escludere un eventuale funzione abortiva.

Dalla sua funzione(eventualmente) abortiva i farmacisti così anche i medici possono
"interpositio legislatoris" obbiettare, riutandosi di prescriverla. Cioè il ragionamento indotto dalla legge è che nel dubbio di ovulo fecondato,io medico non agisco se sono obbiettore di coscienza.

La diretta conseguenza è quella di esporre la donna a lunghi via vai verso medici di famiglia,consultori e ovviamente compreso il pronto soccorso.Con la speranza di trovare un medico non obbiettore che le possa prescrivere la ricetta nominativa e non ri-utilizzabile ( obbligatoria per il rilascio del farmaco).Ricordo inoltre che il farmaco va assunto entro le 72 ore dal rapporto.

Ma perchè noi italiani dobbiamo complicarci la vita? perchè dobbiamo essere così falsamente buonisti? e così falsamente laici? Negli altri paesi europei come al solito, tutto avviene in maniera piuttosto sbrigativa. Pensare di metterlo tra i farmaci da banco?Metterlo a disposizione  nelle scuole con la collaborazione di medici e piscologi?magari fare più informazione in merito?E soprattutto LIBERALIZZARLO dalla prescrizione medica. Così aggiriamo l'ostacolo dell'obbiezione.

Siamo una popolazione di falsi moralisti con le fette di prosciutto negli occhi, ci si rifiuta di mettere i distributori di preservativi nelle scuole, ma poi si parla di sconfiggere l'AIDS; Ma con cosa dovremmo prevenirla? con la castità forse?Si riconoscono i medici obbiettori ma oggi per fare un figlio ci vuole un mutuo bancario!Il signor Ferrara si fa promotore di campagne contro l'aborto ma poi non si pome il problema di come sostenere quelle famiglie coraggio che mettono consapevolmente al mondo bambini gravemente malati.

Io sono per la difesa della vita sempre e comunque, ma apriamo un attimo gli occhi.


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How far will you go to make your dreams come true ?
15/02/2008 11:11, in:cinemania
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E' questo è il punto, sareste disposti a sporcarvi le mani per poterli realizzare?

Woody Allen ancora una volta mette al centro del mondo degli insospettabili,certo siamo ben lontani dall'insopettabile n° 1 in Match Point,però anche qui i protagonisti:rispettivamente Ewan Mc Gregor e Colin Farrel pur di raggiungere un obbiettivo,devono fare conti con delle faccende da liquidare alla svelta.

La Londra bene,quella degli affari, ci mostra anche il  lato meno mostrabile,fatto di scalte sociali,di gente mediocre schiava del vizio e dell'alcol.I due fratelli in questione,sono molto diversi:uno fa il braccio e l'altro la mente.Il divario intellettuale e comportamentale però non ha creato uno spartiacque tra loro,che restano uniti con i loro vizi e con la loro voglia di sfondare.Uno va avanti a suon di whisky e carte,l'altro  fa lo spocchioso con le auto altrui.La loro famiglia,seppur modesta,tira a campare con  l'incasso di un ristorantino gestito dal padre,a cui Mc Gregor collabora con malavoglia. La svolta sembra essere dietro l'angolo,quando il fratello "zio paperone" della loro madre,torna in città dopo un lungo viaggio in Cina,pieno di buone notizie e propositi.Ma si sbagliano perchè non saranno loro a dover chiedere un favore allo zio,quanto lui stesso a mettergli una patata bollente tra le mani.Dalla soluzione della faccenda dipendono una serie di affari,e i due fratelli che inseguono il loro sogno,sono chiamati ad aiutare "la famiglia".
L'audacia e la buona volontà che li avevano accompagnati,sembrano essere messi a dura prova a fatti compiuti,si perchè qui si parla di inetti e non di delinquenti o gente dal sangue freddo,siamo ben lontani,da questo punto di vista, dal delitto e castigo ritagliato sulla trama di "Match Point".
Perchè soprattutto uno dei due: torturato dalla propria coscienza non sopporterà a lungo il peso del fardello,chiamato a trascinarsi,risucchiando dentro un vortice di non ritorno anche l'altro.

Film inesorabilmente lento,ovviamente pieno stile Allen, che non riesce a essere graffiante in pieno,pecca a mio avviso di incisività.Indiscutibile il peso dell'amara ironia,che regna come sempre incontrastato nei suoi film, e ottima la prova dei due protagonisti:soprattutto Farell.
In attesa della parentesi Spagnola, e grande attesa ovviamente per Penelope Cruz.

Guardatelo se siete rimasti affascinati da Match Point.

Voto 8 - -






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La mia prima Anteprima
13/02/2008 09:29, in:bloggoinquantopenso, cinemania
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Oh mi sento un pò una VIP in questo momento;è la prima volta che assisto a una prima,prima degli altri(scusate il gioco di parole). E oltretutto non ti capita tutti i giorni di avere i protagonisti in sala. Ovviamente parlo di quel Dio greco di Silvio Muccino...e vi assicuro che la telecamera non gli rende giustzia,perchè è davvero bello.E con lui anche Carolina Crescentini.

Superando i preamboli da adolescente con bava alla bocca,perchè ieri sera la faccia mia e della Cretinozza era proprio quella *_*,parliamo un pò di questo film. Come sapete la storia è scritta interamente da Lui,ed è il suo primo film anche in veste di regista.

La storia riguarda la vita di un ragazzo dal passato difficile:Sasha è cresciuto in una comunità per tossico dipendenti,ma non per sua diretta volontà,quanto piuttosto per la vita dissoluta di due genitori vittime di quello schifo.Tornado a vita più "normale" e preso lavoro come restauratore,una sera per via di un brutto tamponamento,incontra una donna molto affascinante: Nicole
(Aitana Sanchez Gijòn).Ed è proprio il fascino della donna dagli occhi tristi che ammalia fin da subito il Ns protagonista,complice un passato pieno di ombre e di solutidine che lo porta a cercare qualcuno a cui appigliarsi e confidare i propri problemi da 26enne.Il suo tormento e la sua passione,sono rivolte verso una giovane ragazza di alta borgata: Benedetta(Carolina Crescentini). "Non c'è donna che non possa essere conquistata" dirà Nicole diventando musa e maestra di seduzione per Sasha.
Arma assai difficile da possedere e da maneggiare,perchè porta due corpi a bruciare in fretta,travolgendo anche due vite apparentemente costruite e realizzate.
Ciò che unisce Sasha e Nicole è la solitudine,un mondo che ha mostrato loro il lato peggiore,e per troppo tempo li ha lasciati dormienti sulle loro stesse posizioni.
Con una serie di primi piani,mani di poker,chiaroscuri e citazioni e omaggi a film famosi,scorre questa pellicola senza troppe pretese, ripeto senza troppe pretese,non si può condannare a 2 mani Muccino.E' pur sempre il suo primo film,dato di fatto dimenticato da alcuni siti,dove ho letto moltissime mazzate negative. Certo dialoghi e durata delle scene,potevano essere di gran lunga ridotte, il film non brilla certo di profondità, e neanche di pathos,visto che dopo le prime scene capisci già l'andazzo della sceneggiatura.Dalla sua però si vede che il regista ci ha messo cuore nel realizzarlo, belli i tratti undergorund e dark di una roma bene,assordata dal peso dei soldi e del falso perbenismo, non credo si tratti di stereotipare personaggi o di creare qualunquismo,come ho letto da qualche parte,impariamo ad accettare che dove ci sono soldi ci sono anche i vizi.

Un monito mi viene di farlo alla Crescentini,anonima! Mi era piaciuta così tanto nella serie tv Boris, mi chiedo perchè darle un ruolo così che magari poteva essere maggiormente caratterizzato e personalizzato.

Straordinaria invece la non protagonista. Un fascino una classe e una sensualità messi in scena in modo sublime, da donna  l'ho pure invidiata.
Insomma se è vero che nessuna donna può resistere al fascino della seduzione, allora come ha detto lo stesso Silvio,questa film di fa venir voglia di amare, il mio dubbio è se lo stesso principio possa essere applicato agli uomini ( ?)

Consiglio spassionato: Andatelo a vedere. Ma siate magnanimi con un regista così giovane.

Voto 7 / 7,5


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Specchietto per le allodole o film?
10/02/2008 22:24, in:bloggoinquantopenso, cinemania
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Secondo film visto al cinema in questa settimana:
Partiamo con quello che è il frutto di mesi e mesi di pubblicità e trailer misteriosi,che tanto clamore e curiosità ha suscitato in bloggers cinefili etc...Ovverosia Cloverfield (campo di trifogli).
Premetto che stasera sono andata a vedere questo film,per espresso desiderio di mamma(era ubriaca si...) con l'aggravante di non essermi completamente documentata su quello che prima era passato via web.E quindi ci sta tutto il fatto che sia rimasta,a primo acchito,un pò spaesata e confusa da un bel pò di cose.
Partiamo da un dato inusuale... il budget:30 milioni di dollari,una miseria oggi giorno per il cinema made in USA.Passando per le riprese:la pellicola è totalmente realizzata con la tecnica "handheld camera" cioè girato con una videocamera ad uso domestico il che significa: riprese traballanti,sgranate di basso livello,e non sempre chiare ed esaustive,ma se andate avanti nella lettura vi accorgerete che nulla è esaustivo in Cloverfield.I personaggi:non ben definiti,a stento si sa nome e cognome di alcuni,la loro posizione sociale è sfiorata appena,idem per i loro rapporti sociali.La location: si inizia con immagini di repertorio,targate aprile 2007,per poi spostarci al presente con dei preparativi per una festa nel classico appartamento con vista su Manhattan.Cosa succede dopo?Bhè si entra nel vivo(si fa per dire) del film,un'esplosione di grandi dimensioni scuote la spensieratezza e la tranquillità dei protagonisti come del resto di tutta la città,si parte da una petroliera rivoltata alle soglie del porto,o almeno questo è quello che ci dicono le prime immagini riprese delle tv locali.Un'altra esplosione,questa volta più forte,accompagnata da una serie di meteoriti infuocati che cadono a pioggia sui palazzi e sulle strade,la gente in pieno panico si riversa per strada,i soliti sciacalli prendono d'assalto supermarket e negozi di elettrodomestici;Uno dei protagonisti tra una corsa e l'altra riesce a riprendere qualcosa di enorme,gigantesco e mostruoso che si abbatte sulla strade polverizzando tutto.L'esercito comincia a mobilitarsi facendo sgomberare la folla e cercando di farle attraversare il ponte di Brooklyn...il terrore e palpabile,i morti ovviamente non si contano più.E l'attenzione dello spettatore? ah si quella... bhè si perde dopo i primi minuti dall'avvento del mostro(?) più che altro tutto diventa una ripetizione,salvo qualche raro sprazzo ad alta tensione,che comunque non fa testo.
Per il resto non c'è molto da approfondire,perchè il regista e la trama non ci danno altre informazioni,e tutto un vertiginoso gioco di sopravvivenza misto a eroismo. Quello che doveva essere messo dentro il film è diventato il frutto di una compagna pubblicitaria innovativa che ha cercato,a libera interpretazione dello spettatore,di riunire i pezzi del puzzle. Pezzi che come ho detto su,io sconoscevo,che forse fanno alzare di qualche il punto,il mio voto complessivo, ma che secondo me snaturano la struttura di un film. Il non detto e la libera interpretazione,sono componenti essenziali,per carità,ma in questo caso mi fanno venire un dubbio: Il film è mezzo o scopo?Le parole chiavi sono: Tagruato,una bevanda giapponese dagli effetti misteriosi,una piattaforma petrolifera e ovviamente la vera identità del mostro!
A questo punto passo la palla a voi,questione di adeguarsi a un nuovo modo di fare cinema?O semplicemente tentativo più o meno velato di fare soldi e basta? Bollo il tutto con un 6 sudato,
Il film per me deve essere fine a se stesso, non trampolino di lancio per campagne pubblicitarie.
Certo dirvi che comunque non mi ha messo curiosità,sarebbe falso.Anche se tutto come ho già detto è lasciato,almeno fin'ora alla libera interepretazione dello spettatore.Ah un'ultima raccomandazione: NON ABBANDONATE la sala dopo i titoli di coda...e occhio alle scene finali.

Per i disinterassati allo SPOILER ecco una sorta di trailer,antecedente al film, anche questo avvolta da giustificabilissimo mistero.


CLOVERFIELD MONSTER ATTACK - 2
Caricato da cloverfield


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Quel giorno in più...
08/02/2008 10:42, in:varie, bloggoinquantopenso, Arts&Others
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"La mia vita era piena di segni...su quelle note ho deciso che sarei andato a prendermi quel pezzo di vita interrotta...Lei per me è stata sempre sta una casa con il tetto di vetro:Posso osservare il cielo sentendomi al sicuro."

Una delle tante frasi di questo libro, semplici ma da far vacillare le tue fondamenta.Sono parole di un uomo innamorato,dolce e capace di leggere a fondo in se stesso e nella sua amata.
Un libro consigliatomi da mia sorella,che mi è piaciuto pèarecchio.Forse è vero...sempliciotto,forse attira quel tipo di target che legge 4/5 libri l'anno e quindi puoi dargli in pasto qualsiasi roba,ma quello che mi ha emotivamente sconvolta di questo racconto è stata la dolcezza nel descrivere certe cose,l'uso di metafore anche un pò stupide e infantili ma che ti permettono di descriverti perfettamente la situazione.
Il giorno in più è un libro che parla di amore,attraverso un racconto dal finale anche scontato,ma non credo,che anche in chi l'abbia bollato come banale, questa storiella non abbia suscitato nulla.Siamo tutti alla ricerca di qualcosa di più stabile,di quella persona che sia la soluzione al rebus del nostro cuore,scelta perchè essenziale e abbondante nello stesso tempo...Il problema non è quanto aspetti ma chi aspetti.

Se volete leggere qualcosa di leggero che susciti un pò di patos allora questo è il libro giusto.
Lui mi piace parecchio, sia come uomo che come persona,riesce in quello che fa, in mezzo comunque a tanti incompetenti, non mi pare uno sprovveduto che voglia necessariamente stare in ballo per rimanere a galla.

Buon week.end!



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Arriva Kingdom e Koda Kumi si "autocensura"
04/02/2008 21:52, in:varie, Arts&Others, GiapponizzandoVI
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Oh manco il tempo, di scrivere due righe su questo trascinante album,che sabato scorso apprendo una notizia un pò sconcertante. O forse siamo noi italiani fin troppo permissivi? bhò! Andiamo per ordine.

IL 30 gennaio è uscito in giappone il nuovo album della popolarissima Koda Kumi!non vi azzardate a chiedermi chi sia..perchè se leggete da abbastanza tempo il mio blog dovreste saperlo >_< ho parlato di questa avvenente ragazza in miniatura,almeno quattro volte!

Kingdom è il sesto album studio di Kumiko,raccoglie 15 tracce  tra inediti e singoli già conosciuti.
Le versioni acquistabili sono ben 3: Cd single / Cd + Dvd / Cd + 2 Dvd

Ovviamente la sottoscritta si è accaparrata il doppio dvd, che raccoglie da un lato le premiere video insieme ai video di singoli già conosciuti come Last Angel Anytime e Ai No Uta... e l'altro che contiente una performance live di 90min tenutasi il 20 giugno scorso a Yokohama.

In soldoni,mi ritengo soddisfatta da ascoltatrice,ovviamente ho dovuto fare a botte con google per trovare un paio di testi tradotti in inglese;il ritmo si mantiene sempre alto, ma del resto è una prerogativa del lavoro di Kumi creare canzoni che sanno di mix perfetti tra parole e melodie orecchiabili. La ragazza è perennemente influenzata da ritmi R&B pop e hip hop non sdegnando brezze di pop/rock e la danceeee *_* dove mettiamo pezzi tipo BUT  Under o Last Angel?
Passando con una facilità assoluta (anche perchè la voce permette) a canzoni un pò più lente come Ai No Uta  immergendosi un pò nel jazz con More e tornando al pop con uno dei pezzi più belli secondo me, Himitsu.

Venendo allo scandalo che l'ha interessata in questi giorni,bhè il fattaccio risale a sabato scorso,durante una famosa trasmissione radiofonica,Kumi ha affermato di non "digerire" le donne che decidono di sposarsi e far figli dopo i trent'anni,e sulla falsariga di un consiglio medico,ha poi sostenuto che sarebbe comunque rischioso mettere al mondo delle vite a quell'età.
In un Paese come il Giappone ultra conservatore per alcuni aspetti,patria di donne che comunque fanno figli in età abbastanza adulta, questo è risuonato peggio di un bombardamento con testate nucleari,almeno così sembra dall'esterno.Nonostante le scuse della cantante la diretta conseguenza è stata cancellare per questo mese tutti gli appuntamenti promozionali del nuovo disco,il sito ufficiale è stato chiuso a tempo determinato  per non parlare della pioggia di polemiche che l'hanno sommersa.
Vero scandalo o pubblicità più o meno occulta da parte della sua casa discografica che ha montato tutto?


Capisco che Kumiko è all'apice della popolarità.magari sarò ben lontana dal capire i meccanismi di mercato e di affari giapponesi, ma se fosse la verità sarebbe un effetto quantomeno sproporzionato...Per me comunque l'album merita aldilà di tutto! Promosso con 8 pieno e una rotazione nolimits nel mio Winamp!

Beccatevi Himitsu... bellissimo video adoro il bianco e nero *_*



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Ti Amoo Harry Potter!
31/01/2008 12:12, in:varie, bloggoinquantopenso, Arts&Others
10 commenti




Reduce da una notte quasi insonne, eccomi qui a dare un commento(se si può) a questo ultimo libro,che chiude il cerchio a questa fantastica storia,anche se,ora come ora,chiamarla storia mi appare un pò riduttivo. Ci sarebbero tante cose da dire,tanti aneddoti da citare che non basterebbe un post,oltretutto il mondo di Harry Ron&Hermione è così complesso che solo chi ha letto i libri con il cuore potrebbe capire.

Ho tante di quelle cose in testa che non so davvero da dove iniziare, ma posso comunque provarci,perchè mai mi ero ritrovata a dover piangere,davanti a delle pagine,sfogliarle una per una e avere fame di sapere come si sarebbe concluso tutto,e più andavo avanti più piangevo perchè i colpi di scena sono tanti. A primo acchito reputo che questo sia il miglior libro scritto dalla Rowling:
Sia per il registro da lei utilizzato,convolgente,ma questo ormai è risaputo.
Ha una capacità innata di descriverti le cose perfettamente,anche quelle che non possono essere buttate giù con le parole,quelle che hanno bisogno di essere coadiuvate da immagini oppure quelle che solo la nostra fervida fantasia celebrale riesce a partorire.

Non ho intenzione di svelarvi la trama!non sarebbe giusto privarvi di quelle stesse pulsazioni che ha donato a me. Credo che il successo che Harry Potter ha avuto a livello stratosferico non è solo da attribuirsi alla storia,che per carità è unica originale e ben raccontata,ma credo che  la storia e le avventure di Harry e così anche di Ron e della mia amatissima Hermione,non siano altro che il trionfo dei più nobili sentimenti.
Attenzione non confondiamolo con finto buonismo,perchè io in questi 7 libri non ne ho trovato.

Ogni personaggio nella sua lunga o breve vita mostrataci,ha i suoi momenti di debolezza,ha i suoi spunti di invidia e di rabbia,anche verso quelle persone che giudica amici.
Ma sono proprio l'amore l'onestà la fedeltà l'amizia e il coraggio che hanno portato gloria a chi ha vinto la battaglia,e anche Chi prima ci appariva come inetto,malvagio e dissoluto proprio grazie all'averne provato un pò alla fine trova "salvezza" unama o spirituale: La storia di Piton ad esempio è la più bella che si possa mai aver scritto, ed è secondo me,la conferma alla mia tesi.
Sono proprio questi i lati che mi sono più piaciuti di Harry,quelli che ti rimangono dentro e che cerchi di trasferire nella tua vita reale.Le emozioni incardinate in personaggi come Sirirus,Silente,Neville,la Mc Grannit Fred George sono difficili da levar via.
Se i primi 6 libri avevano posizionato la Rowling nell'olimpo, quest'ultimo l'ha proprio consacrata. Il mio voto è 10+1 come le gelatine tuttigusti;e se dovessi utilizzare le lettere del alfabeto allora vi potrei dire che a fine libro vi sentirete Aberrati Incantati e assolutamente Impazziti da tutto quello che vi capiterà sotto gli occhi.
Il finale è perfetto, non mi ha deluso, e la paura che potesse accadere era troppa giuro.
Inoltre basta andare su wikipedia e troverete tante piacevoli sorprese sul "non scritto".

Il mio entusiasmo nel vedere una trasposizione cinematografica decente della storia, si arrende alla realtà:Credo sia oggettivamente impossibile e cerco conferme in chi l'ha letto... l'adrenalina  che ti mette un libro a volte, è impagabile.

Grazie J.K Rowling,di cuore.




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ma questa è emancipazione femminile?
27/01/2008 12:52, in:cinemania
5 commenti



Altro giro altra corsa, causalmente mi sono imbattuta,nuovamente,in un film che pone al centro della sua storia la solitudine femminile,un matrimonio che fa acqua da tutte le parti e la volontà di riscatto. Ma a differenza di Pani e Tulipani,di cui vi ho parlato un paio di post fa, questo film di Im Sang-Soo ci presenta una diversa forma di riscatto della donna, non da ricercarsi nella sua condizione sociale,ma in quella più intima: il sesso. La nostra protagonista infatti fa una vita piuttosto agiata,è la moglie di un avvocato,ama la danza e passa la maggior parte del tempo con il figlio,di cui si occupa a 360°,proprio perchè il marito si spacca la schiena a suon di udienze e di tanto in tanto si rilassa portandosi a letto un'amante...sottolinierei il "di tanto in tanto" insomma la classica situazione reale e cinematografica dell'uomo indaffarato che in quelle poche volte che decide di concedersi sessualmente alla moglie, neanche riesce a fare il suo dovere in pieno...
La situazione comincia poi a farsi pesante quando le condizioni di salute del suocero si aggravano, il dinamismo della nostra protagonista non basterà a riempire il vuoto ormai formatosi,così tra una pedalata e l'altra si accorge della attenzioni e degli sguardi del suo giovane vicino di casa.Inizia così un'improbabile "amicizia" fatta di pomeriggi passati al cinema,scalate notturne ai monti,anche se in realtà la donna capisce immediatamente le intenzioni del giovane e inesperto vicino di casa che si è completamente invaghito del suo fascino.La sua titubanza lascia spazio a una perversione un pò troppo ostentata dal regista,quasi buffa la scena del loro primo rapporto sessuale,esagerato poi l'amplesso raggiunto dall'attrice...
Ogni tanto ci viene mostrata anche la vita del marito che trascorre buona parte del suo tempo,con la già citata amante,la sua non curanza nel tradire la moglie, è assolutamente ben espressa,l'attore mi ha proprio provocato ribrezzo! In una di queste giornate succederà un'imprevisto,durante il ritorno a casa,la sua auto va quasi a urtare con un motociclista mezzo ubriaco...e nonostante la responsabilità sia interamente della vittima,l'avvocato deciderà,forse per pena o forse per evitare di far sapere in giro delle sue gite fuori porta,di aiutarlo con i suoi guai giudiziari...le cose però non andranno a buon fine:Ecco l'inettitudine trasformarsi in vendetta che suggellerà la rottura di un rapporto ormai flebile.

Quindi facendo un pò il punto della situazione Im Sang-Soo ci mostra un altro lato del riscatto femminile, la ricerca di quello che più manca affiancato dalla consapevolezza di poterlo ottenere grazie all'esperienza e al fascino emanato. Un riscatto non pienamente condivisibile,in quando la protagonista avrebbe dovuto abbandonare il marito prima di ridursi a fare sesso con un inesperto adolescente in piena pubertà.Credo che più di riscatto si possa parlare di  legge del taglione o roba simile.Insomma un film altamente disgustoso quando le scene di sesso cominciano ad abbandonare non lasciando spazio ad altre emozioni,il film è inesorabilmente lento,buono solo nelle battute finali finalmente espressione di  drammaticità per il resto potreste facilmente scambiarlo per un film erotico...so che la locandina mi avrebbe dovuto dare qualche informazione in più ma pensando ad altri film coreani...mi aspettavo certamente quel quid in più che poteva fare la differenza.
Voto 6



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Cuffaro si è dimessoooo!
26/01/2008 15:51, in:bloggoinquantopenso
4 commenti



Oh finalmente una buona notizia! dopo una settimana di inferno politico!!!
E' confortante pensare che ancora (forse) non siamo con l'acqua alla gola...forse un pò di luce c'è!

Adesso mi aspetto nuove elezioni, e mi aspetto che i candidati non abbiano processi a carico!
E' pretendere troppo??? non credo!


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un post a caso.
Una Mattina tutta Pane e Tulipani


Ancora cinema Italiano e talvolta anche qualche piacevole sorpresa, firmata Silvio Soldini.

Una storia un pò irreale e un pò invece  tragicamente ordinaria,di donne sposatesi fin troppo giovani,di chi insegue incoscientemente il sogno del matrimonio perfetto con l'uomo giusto,i figli arrivati troppo presto,il lavoro abbandonato per dedicarsi alla casa... fino a quando sopportare tutta questa soffocante routine? magari approfittare di un segno del destino e prendere la palla...
continua

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